Il logo Wikipedia? Un puzzle 3D sferico

Il logo Wikipedia? Un puzzle 3D sferico

Il logo Wikipedia è un mappamondo incompiuto a cui mancano tessere di puzzle. L’enciclopedia online più famosa al mondo è un cantiere aperto della conoscenza. E simboleggia l’infinità del sapere, ma anche l’apertura alla collaborazione. Infatti sono gli utenti stessi i costruttori della conoscenza condivisa.

La mancanza di tessere del puzzle indica che il numero delle voci inserite è in stato di avanzamento.
Qui su ogni tessera del puzzle sono raffigurati i simboli dei diversi sistemi di scrittura. Ma anche vari alfabeti che testimoniano le molteplicità delle culture e dei saperi del mondo.

Qui tutto è in continua costruzione e a disposizione di tutti. Si tratta del primo esperimento di costruzione della conoscenza dal basso e con metodo collaborativo.
Per questa ragione il logo Wikipedia è rappresentativo del globo e incarna la multiculturalità.

La parola Wikipedia significa “cultura veloce”. Poiché si tratta di una costruzione artificiale che si basa su due termini, hawaiano e greco. Da wiki, ovvero “veloce” e pedia-paideia, ovvero “formazione”.

La caratteristica della “universalità” descritta dal logo Wikipedia indica l’ampiezza e gli argomenti trattati. Sul globo parzialmente costruito sono raffigurati i glifi o lettere. Queste simboleggiano il multiculturalismo. Sono nella maggior parte dei casi le prime lettere del nome Wikipedia. E sono rappresentati in diverse lingue.
Infatti uno dei suoi fondatori la descrive in maniera efficace. Ovvero come “uno sforzo per creare e distribuire un’enciclopedia libera. Della più alta qualità possibile. Ma anche raggiungibile da ogni singola persona sul pianeta terra e nella sua lingua d’origine”.

Wikipedia l’enciclopedia libera

Wikipedia è un’enciclopedia libera. Ma anche collaborativa, multilingue e gratuita.

E’ nata il 15 gennaio 2001 lanciata da Jimmy Wales e Larry Sanger. E sostenuta grazie al sostegno della Wikimedia Foundation, una onlus statunitense.
Negli anni è riuscita ad espandersi e a quintuplicare i contenuti. Tanto da registrare più di 50 milioni di voci in quasi 300 lingue.

Tratta voci di molti argomenti diversi, infatti ogni voce è organizzata in categorie tematiche.
I temi generali sono generalmente illustrati da portali e coordinati attraverso progetti.
E’ senza dubbio l’enciclopedia più grande mai scritta. Ma anche tra i dieci siti web più visitati al mondo.
Oggi vanta un protagonismo assoluto come opera generalista più consultata su internet. Infatti l’affidabilità delle fonti è al centro di un serrato dibattito nel mondo dell’informazione.

Come narrato dal logo Wikipedia l’enciclopedia è costruita sulla collaborazione degli utenti. L’obiettivo è aggiungere e migliorare le voci.
Per questo segue la logica della libertà con cui è stato sviluppato il software. La cultura partecipativa su cui si fonda l’esperimento oggi restituisce un dato interessante: i produttori di conoscenza sono nettamente inferiori ai fruitori. E nella logica del puzzle raffigurato sul logo Wikipedia bisogna insistere per riequilibrare i rapporti. Tutti i titolati hanno la possibilità ad incrementare il volume delle informazioni contenute. Perché la conoscenza possa essere a portata di tutti e in qualunque parte del mondo.

Il logo Wikipedia in Puzzle 3D

Infatti trasformare il logo Wikipedia in puzzle 3D significa aderire al progetto di suoi fondatori. Ma anche sensibilizzare gli utenti a diventare produttori di conoscenze.
Se per comporre un puzzle è utile la collaborazione sarà così anche per alimentare la conoscenza. Ognuno arricchisce l’enciclopedia esattamente come collabora a fare il puzzle.

Nel puzzle 3D le tessere non sono piatte ma ricurve. Così che si possano incastrare tra loro per costruire la forma sferica. Un metodo necessario per costruire il mappamondo e replicare il logo Wikipedia.

La varietà degli alfabeti e dei simboli rappresentanti sono fonte di saperi speculari alla geografia. Ma anche alla storia e quindi all’antropologia.
La rappresentazione dello speciale mappamondo apre nuovi orizzonti esplorativi. Inoltre in questo caso il puzzle non dovrà essere incorniciato, ma diventa complemento d’arredo.
Nel nostro caso è strumento di conoscenza. Infatti si può anche arricchire con una lampada a led posizionata in basso. In questo modo avremmo un mappamondo complementare a quello geografico.

Invece quanto ai puzzle 3D si aggiunge un ulteriore livello di sfida. A differenza dei puzzle classici si sviluppano anche in altezza oltre che in lunghezza e larghezza.

Un puzzle 3D sferico

L’efficacia del logo Wikipedia sta nell’immagine scelta. La forma sferica e il puzzle 3D in via di completamento raccontano l’evoluzione della ricerca. Ma anche l’innovazione applicata ai puzzle stessi.
Infatti il puzzle incarna il cammino verso la costruzione di un opera. Inoltre le tessere dei puzzle mancanti sono quelle nella parte superiore. Questo potrebbe anche simulare un contenitore da riempire. E proprio lungo questa traccia il logo Wikipedia vuole costruire saperi. E renderli fruibili ad un numero sempre maggiore di persone.

Il primo logo Wikipedia del globo-puzzle è stato creato da Paul Stansifer. Un utente di 17 anni che ha vinto un concorso di progettazione organizzato dal sito nel 2003.
Questo logo è stato utilizzato fino al 2010. Oggi il logo Wikipedia è di 2 metri di larghezza e 2 di altezza. Si attesta come il più grande del mondo. Ed è stato realizzato in Armenia per l’incontro annuale degli affiliati di Wikimedia dell’Europa centrale e orientale.

La tridimensionalità è una scelta vincente nei puzzle. Sono molto amati dai bambini. Ma anche dagli adulti. Permettono di creare soggetti in tre dimensioni che superano la logica del rompicapo.
Infatti si tratta di giochi esigenti che supportano la frontiera dell’apprendimento in generale. Supportano la conoscenza diretta di ciò che costruiscono. Ma anche le abilità manuali richieste dall’incastro delle tessere. Personaggi, monumenti, stadi di calcio ed edifici famosi possono essere assemblati con i puzzle 3D. Una attività divertente, stimolante e utilissima.

 

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