Giochi educativi per bambini

Giochi educativi per bambini

I giochi educativi per bambini fanno parte di un processo necessario per la crescita.
Froebel, un grande educatore tedesco, ci ha insegnato come si fa ad intendere il gioco, vivendo la vita del bambino, amando e penetrando dentro il suo animo.  Ha sostenuto e affermato nelle sue teorie pedagogiche che il gioco è il lavoro del bimbo, e che non è il bimbo che gioca, ma lo stesso spirito.

I vari tipi di giochi educativi per bambini

Abbiamo già citato in altri capitoli una serie di giochi educativi per bambini. che sono:

  • giochi all’aperto;
  • giochi della prima infanzia;
  • giochi di pazienza e giochi da tavolo;
  • giochi di società;
  • giochi di destrezza.

Tuttavia la storia del giocattolo e del gioco deve dare risalto a quei giochi e giocattoli elaborati dalle teorie pedagogiche di illustri studiosi, che hanno costituito una vera e propria strategia educativa rivolta all’infanzia.

Abbiamo citato il tedesco Friedrich Fröbel (1782-1852), che elabora una serie di giochi conosciuta sotto il nome di “doni”: palle, cubi, mattoncini, anelli, ecc.
Friedrich Froebel (1782-1852) ha infatti equiparato il gioco alla vita stessa del fanciullo, perché racchudeva i suoi aspetti fondamentali: fantasia e azione.
Il fanciullo attribuisce un’anima, una vita a tutto ciò che lo circonda. Infatti il bambino, soprattutto nei suoi primi anni, ascolta incantato favole, fiabe e racconti, come se fossero vere, senza cogliere la loro finzione creativa.
Per cui il gioco assume un valore psicologico in quanto il bambino esprime la sua spontaneità. Inoltre dal gioco trae stimoli efficaci ed utili per la sua maturazione.

L’educatore sosteneva:
Non si può diventare veramente uomini se non si è stati veramente bambini.

Le sue teorie vengono applicate nei “giardini d’infanzia”, il primo dei quali fu aperto nel 1837.

Maria Montessori (1870-1952), rifacendosi alle teorie froebeliane, apre in Italia una nuova corrente educativa che pone il bambino a misura dell’ambiente che deve gestire e in cui è necessario fornirgli arredi e giocattoli che gli siano congeniali.

Sotto la spinta delle sollecitazioni che scaturiscono da queste teorie pedagogiche alcuni produttori di giocattoli si specializzano nella fabbricazione di materiali educativi.
Così in Italia fanno le case editrici Mondadori, Paravia, Vallardi, La Scuola Ed., in Francia Fernand Nathan, in Germania la Pestalozzi Fröbel Verlag, Schreiber J.F., Hausser, ecc.

In Inghilterra viene aperto un centro di vendita con oggetti creati da Paul e Marjorie Ablatt che si ispiravano alla pedagogista Susan Isaacs.

L’utilità dei giochi come mezzo educativo è oggigiorno riconosciuta da psicologi e psichiatri.

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